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	<title>Progetto Sviluppo &#187; Home Decent Work</title>
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		<title>Testo Home</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 13:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home Decent Work]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Progetto Decent work for all! Making Migration Work for Development è un progetto, finanziato dall’Unione Europea, che coinvolge 7 organizzazioni che aderiscono al network europeo SOLIDAR: Pour la Solidarité (Belgio), Czech Council on Foreign Relations (Czech Republic), Solidarité Laique (Francia), Iscos Cisl e Progetto Sviluppo Cgil (Italia), Ado Sah Rom (Romania), Iscod (Spagna). Oggi, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Il Progetto</h2>
<p><em>Decent work for all! Making Migration Work for Development</em> è un progetto, finanziato dall’Unione Europea, che coinvolge 7 organizzazioni che aderiscono al network europeo SOLIDAR: Pour la Solidarité (Belgio), Czech Council on Foreign Relations (Czech Republic), Solidarité Laique (Francia), Iscos Cisl e Progetto Sviluppo Cgil (Italia), Ado Sah Rom (Romania), Iscod (Spagna).</p>
<p>Oggi, per la maggior parte, i migranti (almeno 200 milioni) sono lavoratori e lavoratrici alla ricerca di un lavoro decente per una vita dignitosa. Essi possono  giocare un ruolo importante nella lotta alla povertà nei Paesi di origine e rappresentano una risorsa fondamentale per le economie dei paesi in cui migrano.</p>
<p>Già da alcuni anni, La Confederazione Sindacale Internazionale, la Confederazione Europea, Solidar ed altre associazioni portano avanti campagne a sostegno del Decent Work le cui principali rivendicazioni sono:</p>
<ul>
<li>buone condizioni di lavoro e risorse sufficienti per far fronte alle necessità  economiche, sociali e familiari di base;</li>
<li>diritti sindacali (di associazione e di contrattazione collettiva);</li>
<li>rafforzamento e ampliamento delle protezioni sociali (sicurezza sociale, pensioni, indennità di disoccupazione, servizi sanitari);</li>
<li>accordi commerciali giusti che non danneggino i più poveri;</li>
<li>rispetto delle norme fondamentali del lavoro da parte delle istituzioni finanziarie;</li>
<li>incremento degli aiuti allo sviluppo (almeno lo 0,7 % del PIL);</li>
<li>garanzia di pari diritti nei paesi di arrivo per i migranti.</li>
</ul>
<p><span id="more-1821"></span><br />
In questo quadro il progetto triennale “Decent work for all! Making Migration Work for Development” mira a coinvolgere organizzazioni della società civile (sindacati e ong), studenti e network di giovani, insegnanti ed educatori promuovendo analisi e ricerche sul tema, organizzando occasioni di incontro/scambio di esperienze e appuntamenti di carattere informativo.</p>
<p>L’intento è quello di sostenere la mobilitazione dei cittadini europei per la promozione di “azioni positive” nei Paesi di provenienza dei flussi e sensibilizzare gli attori politici e le istituzioni europee ad intervenire con politiche attive di sostegno al lavoro dignitoso, ritenuto fattore essenziale per combattere la povertà e per migliorare le condizioni di vita degli uomini e delle donne.</p>
<h2>Le attività</h2>
<p>Nel corso dei tre anni sono previste varie attività, qui di seguito riepilogate:</p>
<p><strong>INCONTRI/APPUNTAMENTI</strong></p>
<ul>
<li><strong>65 information days</strong> organizzate dai partner in Italia, Francia, Spagna: interventi e presenza di materiali informativo ad eventi, convegni e congressi sul tema, seminari con studenti in scuole e università, diffusione di materiali in manifestazioni pubbliche di interesse</li>
<li><strong>12 tavole rotonde nei paesi partner</strong> (4 in Repubblica Ceca, 4 in Italia, 2 in Romania, 2 in Spagna) con attori politici ed istituzionali sulle politiche di cooperazione allo sviluppo, sugli Obiettivi del Millennio e sull’agenda per il lavoro dignitoso</li>
<li><strong>12 tavole rotonde europee</strong> (4 per anno di cui 2 organizzate da Pour la Solidarité durante il semestre di presidenza belga dell’Unione Europea) con attori politici ed istituzionali sulle politiche di cooperazione allo sviluppo, sugli Obiettivi del Millennio e sull’agenda per il lavoro dignitoso</li>
<li><strong>4 conferenze nazionali</strong> in Repubblica Ceca, Francia, Italia e Spagna per ragionare sulle politiche locali per il lavoro dignitoso dei migranti e per produrre specifiche risoluzioni che impegnino gli interlocutori</li>
<li><strong>2 conferenze internazionali</strong>, una prima di presentazione e lancio del progetto prevista per il 15 settembre a Bruxelles e un’altra in chiusura alla fine del 2012 che raccoglierà i risultati delle attività realizzate e produrrà una risoluzione finale da inviare a tutti i governi che partecipano al Global Forum on Migration and Development</li>
<li><strong>2 tours di lavoratori migranti</strong> a Bruxelles per una serie di incontri con decision makers dell’Unione Europea</li>
</ul>
<p><strong>INFORMAZIONE/COMUNICAZIONE</strong></p>
<ul>
<li><strong>una ricerca sui flussi migratori </strong>dal Sud Est Asiatico verso l’Italia, dall’Africa francofona verso la Francia e dall’area andina verso la Spagna che costituirà spunto di riflessione per tavole rotonde con attori interessati e sarà poi sintetizzata e stampata per la divulgazione</li>
<li>la produzione di un <strong>training toolkit </strong>per insegnanti e formatori sul tema del lavoro dignitoso</li>
<li>la realizzazione di <strong>tre cortometraggi </strong>che saranno distribuiti su cd in tutti i paesi partner e resi disponibili per visione e/o download sulla pagina web del progetto</li>
<li>la realizzazione di una <strong>mostra fotografica </strong>da riprodurre in 6 lingue per utilizzo in tutte le attività di informazione</li>
<li>la creazione di una <strong>pagina web</strong> dedicata sul sito di Solidar con notizie e spunti di approfondimento sul tema in 6 lingue</li>
<li>l’organizzazione di un <strong>concorso artistico</strong> fra gli studenti delle scuole medie superiori europee con premiazione, stampa e diffusione dei “migliori disegni”</li>
<li>una newsletter informativa con cadenza bimestrale inviata ad una lista di 1000 contatti che comprendono istituzioni europee ed organismi internazionali</li>
<li>un articolato lavoro di media dissemination che comprende l’invio di rassegne stampa a 60 media operators europei e alle principali agenzie e testate giornalistiche dei 6 paesi interessati, la pubblicazione di news e la diffusione di materiali audio/video su siti di interesse, blog e social network</li>
<li>produzione e broadcasting in Italia di 30 web radio emissions con cadenza mensile; diffusione del programma in 10 radio regionali per una significativa copertura del territorio nazionale; traduzione in inglese dei contenuti e web uploading in mp3 per fruizione ed utilizzo da parte dei partner del progetto</li>
</ul>
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