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		<title>Migrazioni e politiche europee. La decima trasmissione di Radio Articolo 1</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 08:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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In onda venerdì 27 maggio alle 15.00 su www.radioarticolo.it

In questo numero:
- Ad un anno dall’inizio del progetto Decentt Work for All! facciamo il punto sulle iniziative realizzate e in programmazione
- L’Italia bocciata dall’Europa: la Corte di Giustizia Europea  boccia la Bossi-Fini, in netto contrasto con quanto stabilito nella  direttiva rimpatri del 2008

-I sindacati [...]]]></description>
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<div>In onda venerdì 27 maggio alle 15.00 su <a href="http://www.radioarticolo1.it/" target="_blank">www.radioarticolo.it</a></div>
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<div>In questo numero:</div>
<div><em>- Ad un anno dall’inizio del progetto Decentt Work for All! facciamo il punto sulle iniziative realizzate e in programmazione</em></div>
<div><em>- L’Italia bocciata dall’Europa: la Corte di Giustizia Europea  boccia la Bossi-Fini, in netto contrasto con quanto stabilito nella  direttiva rimpatri del 2008<br />
</em></div>
<div><em>-I sindacati europei si interrogano sulla politica delle  migrazioni: il dibattito e gli orientamenti emersi nel recente Congresso  Confederazione Europea dei Sindacati<br />
</em></div>
<p><a href="http://www.radioarticolo1.it/jackets/cerca.cfm?str=decent+work+for+all&amp;contenuto=audio" target="_blank"><strong>Ascolta la trasmissione</strong></a> dal sito di Radio Articolo1</p>
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		<title>100ma Conferenza Internazionale del Lavoro: Rapporto 2010 sulle violazioni dei diritti dei lavoratori</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 08:23:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presentato a Ginevra,  nell&#8217;ambito della 100° Conferenza dell&#8217;OIL,   il Rapporto Annuale della  Confederazione Sindacale Internazionale sulle  violazioni dei diritti  dei lavoratori: una documentazione dettagliata  che copre ben 143  paesi, tra cui, per la prima volta anche l&#8217;Italia.
Dal rapporto emerge che la crisi globale ha determinato un aumento delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presentato a Ginevra,  nell&#8217;ambito della 100° Conferenza dell&#8217;OIL,   il Rapporto Annuale della  Confederazione Sindacale Internazionale sulle  violazioni dei diritti  dei lavoratori: una documentazione dettagliata  che copre ben 143  paesi, tra cui, per la prima volta anche l&#8217;Italia.</p>
<p>Dal rapporto emerge che la crisi globale ha determinato un aumento delle   violazioni dei diritti fondamentali come la libertà di associazione e   la contrattazione collettiva  in ogni parte del pianeta, oltre alla   perdita di occupazione ed all&#8217;aumento delle disuguaglianze.  Nell&#8217;anno   2010 sono stati uccisi 90 sindacalisti ed altri 75 hanno ricevuto   minacce di morte, 2.500 sindacalisti arrestati e 5.000 licenziati per   svolgere attività sindacale nel proprio luogo di lavoro. Questi sono   solamente alcuni dei dati più rilevanti che purtroppo ogni anno si   ripetono nel rapporto, confermando quanto sia ancora difficile poter   esercitare in libertà ed in emocrazia l&#8217;attività sindacale.</p>
<p>Per quanto riguarda il nostro paese è stato rilevato come non si   rispettino le buone relazioni sindacali nel settore pubblico e si sia   creato un sistema di discriminazione nei confronti dei lavoratori   stranieri con la loro criminalizzazione.</p>
<p>Leopoldo Tartaglia, Dipartimento Politiche Globali CGIL</p>
<p><strong>Una sintesi del Rapporto e la versione integrale possono essere scaricati dal <a href="http://survey.ituc-csi.org/" target="_blank">sito dell&#8217;ITUC-CSI</a>.</strong></p>
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		<title>IV Rapporto INPS sui lavoratori immigrati: il lavoro regolare come fattore di integrazione</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 08:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La regolarità del lavoro e la tutela previdenziale rappresentano  una parte integrante della politica migratoria, in quanto accompagnano e  sostengono i percorsi di inclusione: questo è il messaggio che emerge  dal “IV Rapporto sui lavoratori di origine immigrata negli archivi INPS” presentato ieri a Roma.
Lo studio, condotto dall&#8217;INPS e dal Dossier  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La regolarità del lavoro e la tutela previdenziale rappresentano  una parte integrante della politica migratoria, in quanto accompagnano e  sostengono i percorsi di inclusione: questo è il messaggio che emerge  dal “IV Rapporto sui lavoratori di origine immigrata negli archivi INPS” presentato ieri a Roma.</p>
<p>Lo studio, condotto dall&#8217;INPS e dal Dossier  Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes, fornisce una panoramica  dell&#8217;inserimento occupazionale e della copertura previdenziale dei lavoratori immigrati, di origine non o neo comunitaria, in base alle aree territoriali e ai settori lavorativi.</p>
<p>Secondo i dati contenuti nel Rapporto, nel 2007 i lavoratori immigrati assicurati dall&#8217;INPS  sono oltre 2 milioni e mezzo, pari al 12,9% di tutti gli assicurati. Fra  questi, il 62,2% è impiegato nelle regioni settentrionali, il 23,8% al  Centro e il 13,9% nel Mezzogiorno. Per quanto riguarda, invece, i  settori lavorativi gli immigrati iscritti all’INPS si dividono in: lavoratori dipendenti da aziende (63,2%); lavoratori domestici (17,6%); operai agricoli (8,5%); e lavoratori autonomi (10,8%).</p>
<p><strong><a href="http://www.lavorodignitoso.org/acm-on-line/Home/News/articolo18012252.html" target="_blank">Leggi tutto l&#8217;articolo sul Portale ILO del Lavoro Dignitoso</a></strong></p>
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		<title>Migrazioni e politiche europee. La decima trasmissione DWMD su Radio Articolo 1</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 12:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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In onda venerdì 27 maggio alle 15.00 su www.radioarticolo.it

In questo numero:
- Ad un anno dall&#8217;inizio del progetto Decentt Work for All! facciamo il punto sulle iniziative realizzate e in programmazione
- L&#8217;Italia bocciata dall&#8217;Europa: la Corte di Giustizia Europea boccia la Bossi-Fini, in netto contrasto con quanto stabilito nella direttiva rimpatri del 2008

-I sindacati europei si [...]]]></description>
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<div>In onda venerdì 27 maggio alle 15.00 su <a href="http://www.radioarticolo1.it/" target="_blank">www.radioarticolo.it</a></div>
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<div><em>- Ad un anno dall&#8217;inizio del progetto Decentt Work for All! facciamo il punto sulle iniziative realizzate e in programmazione</em></div>
<div><em>- L&#8217;Italia bocciata dall&#8217;Europa: la Corte di Giustizia Europea boccia la Bossi-Fini, in netto contrasto con quanto stabilito nella direttiva rimpatri del 2008<br />
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<div><em>-I sindacati europei si interrogano sulla politica delle migrazioni: il dibattito e gli orientamenti emersi nel recente Congresso Confederazione Europea dei Sindacati<br />
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<p><a href="http://www.radioarticolo1.it/jackets/cerca.cfm?str=decent+work+for+all&amp;contenuto=audio" target="_blank"><strong>Ascolta la trasmissione</strong></a> dal sito di Radio Articolo1</p>
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		<title>Migrant Domestic Workers: From Modern-Day Slavery to Equal Pay &#8211; Report of the SOLIDAR Round Table held on 4 May</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 12:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Radio]]></category>

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		<description><![CDATA[In onda venerdì 20 maggio alle 15.00 su www.radioarticolo.it
In questo numero:
- On  4 May, SOLIDAR organised an expert round table hosted by MEP Birgit  Sippel (S&#38;D)  entitled “Migrant domestic workers: from modern-day  slavery to equal  pay” (register here).   The debate addressed the challenges to improve the rights and [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>In onda venerdì 20 maggio alle 15.00 su <a href="http://www.radioarticolo1.it/" target="_blank">www.radioarticolo.it</a></div>
<div>In questo numero:</div>
<p><em>- On  4 May, SOLIDAR organised an expert round table hosted by MEP Birgit  Sippel (S&amp;D)  entitled “Migrant domestic workers: from modern-day  slavery to equal  pay” (<a href="http://www.solidar.org/Page_Generale.asp?DocID=26932&amp;langue=EN">register here</a>).   The debate addressed the challenges to improve the rights and working  conditions  for migrant workers in the domestic sector in Europe and  highlighted why  EU Member States should support the ILO Convention on  Decent Work for Domestic Workers</em></p>
<p><a href="http://www.radioarticolo1.it/jackets/cerca.cfm?str=decent+work+for+all&amp;contenuto=audio" target="_blank"><strong>Ascolta la trasmissione</strong></a> dal sito di Radio Articolo1</p>
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		<title>La Commissione propone una migliore gestione della migrazione nell’UE</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 09:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bruxelles, 4 maggio 2010
La Commissione propone una migliore gestione della migrazione nell’UE
La  Commissione ha presentato oggi le sue iniziative per una strategia  globale più strutturata e in grado di garantire una risposta rapida  dell’UE alle sfide e alle opportunità derivanti dalla migrazione, non da  ultimo in considerazione degli avvenimenti attualmente in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bruxelles, 4 maggio 2010</p>
<p>La Commissione propone una migliore gestione della migrazione nell’UE</p>
<p>La  Commissione ha presentato oggi le sue iniziative per una strategia  globale più strutturata e in grado di garantire una risposta rapida  dell’UE alle sfide e alle opportunità derivanti dalla migrazione, non da  ultimo in considerazione degli avvenimenti attualmente in corso  nell’area del Mediterraneo. Tali iniziative coprono vari aspetti della  questione migrazione, quali controlli rafforzati alle frontiere e  governance Schengen, il completamento del sistema europeo comune di  asilo, una migrazione legale più mirata, lo scambio delle migliori  prassi per garantire un’integrazione riuscita dei migranti, e un  approccio strategico per i rapporti con i paesi terzi in materia di  migrazione. Esse vanno ad aggiungersi alle urgenti misure a breve  termine già adottate dalla Commissione per affrontare la situazione  della migrazione nel Mediterraneo e le pressioni migratorie sugli Stati  membri in prima linea per questo fenomeno.</p>
<p>&#8220;È  chiaro che l’UE ha bisogno di una politica comune forte in materia di  asilo e migrazione. Tale necessità si è resa ancora più evidente negli  ultimi mesi, in considerazione degli storici avvenimenti attualmente in  corso in Africa settentrionale. L’UE deve rispettare la propria  vocazione a rappresentare un rifugio per coloro che necessitano di  protezione e, al tempo stesso, dimostrare solidarietà sia ai paesi  nordafricani che stanno accogliendo la maggior parte dei migranti  provenienti dalla Libia, sia a quegli Stati membri che si trovano ad  affrontare i flussi più intensi di migranti via mare. È altrettanto  evidente che un’immigrazione mirata di forza lavoro sarebbe vantaggiosa  per l&#8217;UE, contribuendo a colmare le carenze di manodopera previste in  vari settori e a riequilibrare il declino demografico della popolazione  attiva europea che dovrebbe registrarsi nei prossimi anni. Nel contempo,  tuttavia, è necessario gestire la migrazione in modo corretto, il che  significa garantire controlli  efficaci alle frontiere e il rimpatrio dei migranti in posizione  irregolare. Questo significa inoltre che non dovremmo lasciare solo agli  Stati membri situati lungo le frontiere esterne dell’UE il compito di  affrontare situazioni migratorie eccezionali. Significa, infine, che  occorre realizzare partenariati in materia di migrazione e di mobilità  con paesi non UE in modo da collaborare. Dobbiamo avere in mente questi  obiettivi a lungo termine anche quando affrontiamo i bisogni più urgenti  derivanti dalle turbolenze in Africa settentrionale&#8221;, ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria responsabile degli Affari interni.</p>
<p>Pur  rappresentando la speranza di una vita migliore per milioni di persone,  gli avvenimenti nell’area del Mediterraneo meridionale hanno anche  causato l&#8217;esodo di oltre 650 000 persone, in fuga dalle violenze in  Libia. Finora pochissimi richiedenti asilo sono giunti in Europa,  tuttavia più di 25 000 persone hanno deciso di partire alla ricerca di  una vita migliore nell’UE. Alcuni Stati membri dell’UE sono esposti più  direttamente degli altri agli arrivi massicci di migranti, ma questo  fenomeno non può essere affrontato solo a livello nazionale: è  necessaria una mobilitazione di tutti gli Stati membri a livello di UE.</p>
<p>&#8220;I recenti avvenimenti hanno inoltre destato preoccupazioni  in merito al funzionamento del sistema Schengen. La libera circolazione  delle persone attraverso le frontiere europee è un risultato importante  che non deve essere rovesciato, anzi rafforzato. È per questo che la  Commissione ha già proposto un meccanismo di valutazione migliore per  garantire l’effettivo controllo delle frontiere esterne. Al fine di  preservare la stabilità dello spazio Schengen, può inoltre essere  necessario reintrodurre temporaneamente limitati controlli alle  frontiere interne in circostanze particolarmente eccezionali, ad esempio  in caso di imprevista forte pressione migratoria su un tratto della  frontiera esterna&#8221;, ha dichiarato la Commissaria Cecilia Malmström.</p>
<p>L’Unione  europea ha risposto rapidamente a queste sfide con i mezzi operativi e  finanziari di cui dispone. Sono stati mobilitati fondi per gestire  l’emergenza umanitaria generata dall’improvviso afflusso di rifugiati e  sfollati nei paesi confinanti con la Libia. Unitamente ai fondi forniti  su base bilaterale, questo sostegno ha permesso di dare un rifugio  temporaneo ai rifugiati e agli sfollati, di rispondere alle loro  esigenze basilari e di aiutare molti di loro a ritornare nei rispettivi  paesi d’origine. FRONTEX ha avviato l’operazione congiunta EPN Hermes  Extension 2011 per aiutare l’Italia a fronteggiare lo sbarco di migranti  e rifugiati sulle sue sponde. EUROPOL ha inviato in Italia una squadra  di esperti per aiutare le autorità di contrasto nazionali ad individuare  eventuali trafficanti di esseri umani tra i migranti in posizione  irregolare entrati nel territorio italiano. Gli Stati membri più esposti  al crescente flusso di rifugiati e migranti in posizione irregolare  hanno inoltre ricevuto assistenza finanziaria.</p>
<p>Anche  se la risposta dell’UE alla situazione di emergenza è stata globale,  l’attuale crisi ha evidenziato il fatto che l&#8217;Unione può trovare modi  per affrontare meglio situazioni di questo tipo e, in generale, per  gestire meglio la migrazione. La Commissione propone pertanto una serie  di iniziative che riguardano i seguenti aspetti:</p>
<ul>
<li>completamento  del sistema europeo comune di asilo entro il 2012, in linea con i  valori fondamentali e gli obblighi internazionali dell’Unione;</li>
<li>controlli rafforzati alle frontiere e governance  Schengen per affrontare l’immigrazione irregolare, garantire che  ciascuno Stato membro controlli efficacemente la propria parte delle  frontiere esterne dell&#8217;Unione in linea con il disposto e lo spirito  delle norme dell’UE, ed aumentare la fiducia nell’efficacia del sistema  UE di gestione della migrazione;</li>
<li>un’immigrazione  legale più mirata nell&#8217;UE, volta a facilitare l’arrivo di persone  dotate delle competenze necessarie per contribuire a colmare le previste  carenze di manodopera e di personale qualificato nell’UE e ad ovviare  al previsto declino demografico della popolazione attiva;</li>
<li>condivisione  delle migliori pratiche nelle strategie adottate dagli Stati membri per  l’integrazione degli immigranti legali nell’UE, in modo tale da  garantire la massimizzazione dei vantaggi economici dell’immigrazione e  assicurare l’armonia sociale nell’Unione;</li>
<li>un  approccio strategico ai rapporti con i paesi terzi sulle questioni  relative alla migrazione, allo scopo di facilitare il movimento delle  persone grazie a migliori possibilità di migrazione legale, unitamente a  misure volte a prevenire la migrazione irregolare.</li>
</ul>
<p>Prossime tappe</p>
<p>La  comunicazione della Commissione servirà come base per il dibattito che  avrà luogo in occasione del Consiglio straordinario Giustizia e affari  interni convocato per il 12 maggio, dibattito a cui seguiranno le  discussioni in materia di migrazione nell’ambito del Consiglio europeo  del 24 giugno. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi seguiranno  misure di accompagnamento, in particolare un “pacchetto migrazione” da  presentare per l’adozione da parte del Collegio dei Commissari il 24  maggio.</p>
<p>Contesto</p>
<p>Dall’inizio  dell’anno si è assistito ad esodi di massa di popolazioni di molti  paesi nordafricani, soprattutto della Libia. Stando alle ultime stime,  oltre 650 000 persone hanno lasciato il territorio libico per sfuggire  alla violenza, trovando ospitalità presso i paesi vicini, principalmente  Tunisia ed Egitto. Molte sono riuscite in seguito a tornare nei  rispettivi paesi d’origine, in certi casi grazie all’assistenza.</p>
<p>Oltre  25 000 migranti, provenienti principalmente dalla Tunisia e, in misura  minore, da altri paesi africani, sono fuggiti dai propri paesi verso  l’UE, sbarcando sulle coste dell’Italia (soprattutto dell’isola di  Lampedusa) e di Malta – paesi entrambi esposti ora ad una forte  pressione migratoria. Oltre agli sfollati e ai migranti, parecchi  rifugiati di varia nazionalità, tra cui somali, eritrei e sudanesi,  hanno lasciato la Libia e alcuni di loro hanno anch&#8217;essi raggiunto  l’Italia e Malta. Questi accadimenti hanno esercitato una pressione  crescente sui sistemi di protezione e accoglienza di alcuni Stati membri  dell’UE.</p>
<p>Per ulteriori informazioni</p>
<p><a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/11/273&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=EN&amp;guiLanguage=en">MEMO/11/273</a></p>
<p>Per maggiori informazioni sulla risposta della Commissione europea ai flussi migratori provenienti dall&#8217;Africa settentrionale: <a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/11/226&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=EN&amp;guiLanguage=fr">MEMO/11/226</a></p>
<p>Per  maggiori informazioni sulla proposta della Commissione europea per  istituire un meccanismo di valutazione dell’applicazione dell&#8217;acquis di  Schengen:<a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/10/1493&amp;format=HTML&amp;aged=1&amp;language=it&amp;guiLanguage=fr"> </a><a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/10/1493&amp;format=HTML&amp;aged=1&amp;language=it&amp;guiLanguage=fr">IP/10/1493</a></p>
<p>Homepage di Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni:</p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/malmstrom/welcome/default_en.htm">http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/malmstrom/welcome/default_en.htm</a></p>
<p>Homepage della DG Affari interni:</p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/index_en.htm">http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/index_en.htm</a></p>
<p><em>Source</em> : <a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/11/532&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=EN&amp;guiLanguage=en">European Commission</a></p>
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		<title>&#8220;Equality at Work: the continuing challenge&#8221;. ILO report on the impact of economic crisis on anti-discrimination policy</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 09:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Equality at Work: the continuing challenge&#8221;. ILO report on the impact of economic crisis on anti-discrimination policy
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilo.org/wcmsp5/groups/public/@ed_norm/@relconf/documents/meetingdocument/wcms_154779.pdf" target="_blank">&#8220;Equality at Work: the continuing challenge&#8221;. ILO report on the impact of economic crisis on anti-discrimination policy</a></p>
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		<title>100ma Conferenza Internazionale del Lavoro. Una nuova era di giustizia sociale all’indomani della crisi economica e dell’occupazione</title>
		<link>http://www.prosvil.cgil.it/?p=2735</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 09:24:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[GINEVRA (ILO News 1 giugno 2011) – L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) apre oggi la sua 100ma Conferenza Internazionale del Lavoro lanciando un appello a favore di una nuova era di giustizia sociale in  un contesto internazionale caratterizzato da un’elevata disoccupazione e  sottoccupazione e da un’opinione pubblica preoccupata per la situazione  del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GINEVRA (ILO News 1 giugno 2011) – L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) apre oggi la sua <a href="http://www.ilo.org/ilc/ILCSessions/100thSession/lang--en/index.htm" target="_blank">100<sup>ma </sup>Conferenza Internazionale del Lavoro</a> lanciando un appello a favore di una nuova era di giustizia sociale in  un contesto internazionale caratterizzato da un’elevata disoccupazione e  sottoccupazione e da un’opinione pubblica preoccupata per la situazione  del mercato del lavoro a seguito della recente crisi finanziaria.</p>
<p>Fino al 17 giugno la Conferenza discuterà delle sfide attuali e  future nel mondo del lavoro, fra cui: i tassi record di disoccupazione;  la crisi mondiale dell’occupazione giovanile; l’estensione della  copertura della protezione sociale all’80% delle persone che attualmente  non godono di alcuna forma di protezione; il ruolo dell’amministrazione  del lavoro nel garantire un trattamento equo sul posto di lavoro;  l’estensione dei diritti fondamentali nel lavoro ai milioni di  lavoratori domestici, perlopiù donne.</p>
<p>“Il mondo si trova di fronte ad un serio problema di giustizia  sociale”, ha dichiarato il Direttore Generale dell’ILO, Juan Somavia,  richiamando la necessità di una nuova era di giustizia sociale. “Nel  corso di questa 100<sup>ma</sup> Conferenza i delegati dei governi, dei  datori di lavoro e dei lavoratori dovranno riflettere, in quanto  rappresentanti dell’economia reale, su come affrontare questa sfida”.</p>
<p><a href="http://www.ilo.org/rome/risorse-informative/per-la-stampa/comunicati-stampa/WCMS_156247/lang--it/index.htm" target="_blank">Leggi tutto sul sito dell&#8217;ILO</a></p>
<p><a href="http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=16584" target="_blank">Leggi la notizia della Conferenza sul sito della CGIL</a></p>
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		<title>Insieme dal grigio al bianco. Lavoro informale e dialogo sociale in Serbia</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 12:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è tenuta, a Belgrado, il 19 e il 20 maggio 2011, la Conferenza Europea sul tema “Building partnership to reduce informal economy in Serbia”, evento organizzato da Progetto Sviluppo, Cgil, Solidar, Sindacati, Associazioni e Istituzioni Serbe con la partecipazione della Delegazione dell’Unione Europea (finanziatrice delle attività).

La Conferenza ha fatto il punto sulle iniziative portate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta, a Belgrado, il 19 e il 20 maggio 2011, la Conferenza Europea sul tema “Building partnership to reduce informal economy in Serbia”, evento organizzato da Progetto Sviluppo, Cgil, Solidar, Sindacati, Associazioni e Istituzioni Serbe con la partecipazione della Delegazione dell’Unione Europea (finanziatrice delle attività).<br />
<a href="http://www.prosvil.cgil.it/media/IMG_3917_BS1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2729" title="IMG_3917_BS" src="http://www.prosvil.cgil.it/media/IMG_3917_BS1.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a></p>
<p>La Conferenza ha fatto il punto sulle iniziative portate avanti da Progetto Sviluppo Serbia (presente nella capitale con un proprio ufficio e un proprio cooperante, Mauro Mascioli),  assieme ai diversi partner, sull’economia informale all’interno di uno specifico progetto che sta concludendosi.<br />
E’ prevista, nelle prossime settimane, la sottoscrizione di un protocollo di intesa fra i Sindacati, l’Associazione degli imprenditori e i Rappresentanti delle Istituzioni Locali sulle azioni da intraprendere “Insieme, dal grigio al bianco” (slogan del Convegno).</p>
<p><a href="http://www.prosvil.cgil.it/media/IMG_3932_BS1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2730" title="IMG_3932_BS" src="http://www.prosvil.cgil.it/media/IMG_3932_BS1.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a></p>
<p>La presenza di Progetto Sviluppo in Serbia si è molto caratterizzata negli ultimi anni sui temi del Lavoro Dignitoso  e dei diritti.<br />
Non senza difficoltà si sono rafforzati i legami con i Sindacati, le Associazioni e diverse Municipalità (in quest’utimo caso  Loznica, Krusevac e Subotica).<br />
Il buon esito della Conferenza e il livello della partecipazione stanno  proprio a testimoniare il livello di relazioni realizzato su tematiche “dure”, tanto che si pone il problema (come del resto in tutti i progetti di cooperazione) della continuità.<br />
Dopo le introduzioni (per Progetto Sviluppo è intervenuto Renzo Concezione) i lavori,  che hanno coinvolto un centinaio di persone, si sono articolati per sessioni che hanno affrontato diverse tematiche.<br />
Di particolare rilievo sono state le presenze della Delegazione dell’U.E. (Ms Jolanda San Josè), di Solidar (Josef Weidenholzer-Presidente), dei Sindacati Catus e Nezavisnost, dell’I.L.O., dei Ministeri dell’Economia e del Lavoro  della Repubblica della Serbia, dell’Associazione Swiss Labour Assistance.<br />
Contributi ed esperienze  importanti sono stati  proposti da partecipanti provenienti da Bosnia, Macedonia , Kosovo, Inghilterra e Austria.<br />
Per la Cgil è intervenuto Lorenzo Fassina, dell’Ufficio Giuridico Nazionale, sul tema “Miglioramento dei Diritti dei Lavoratori e Promozione del Lavoro Dignitoso”.<br />
Gli interventi conclusivi sono stati sviluppati da Ms Cedanka Andric (Consiglio Socio-economico della Repubblica della  Serbia) e da Maurice Claassens (Solidar).</p>
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		<title>Riunione assemblea dei soci – Roma, 28 aprile 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 09:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assemblea soci]]></category>
		<category><![CDATA[Vita associativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giorno 28 aprile 2011 si è tenuta a Roma la riunione dell’Assemblea dei soci di Progetto Sviluppo per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
1)	approvazione bilancio consuntivo 2010;
2)	integrazione Consiglio Progetto Sviluppo;
3)	varie ed eventuali.
La riunione viene aperta dalla relazione del Presidente Italo Tripi.
La relazione ha toccato, nel dettaglio, i seguenti punti:
Stato patrimoniale (attività, passività);
Conto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno 28 aprile 2011 si è tenuta a Roma la riunione dell’Assemblea dei soci di Progetto Sviluppo per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:<br />
1)	approvazione bilancio consuntivo 2010;<br />
2)	integrazione Consiglio Progetto Sviluppo;<br />
3)	varie ed eventuali.<br />
La riunione viene aperta dalla relazione del Presidente Italo Tripi.<br />
La relazione ha toccato, nel dettaglio, i seguenti punti:<br />
Stato patrimoniale (attività, passività);<br />
Conto Economico (oneri, proventi);<br />
Attività 2010.<br />
E&#8217; stata poi presentata la relazione del Collegio dei Sindaci Revisori.<br />
A seguire si sono succeduti vari interventi sulle attività che coinvolgono la rete, sull&#8217;esigenza di avere un quadro completo di tutti i progetti Cgil e sulle iniziative intraprese per il 5xmille.<br />
Al termine sono stati messi in votazione la relazione e il bilancio di esercizio 2010 (approvati all’unanimità).</p>
<p>Italo Tripi ha, poi, presentato la proposta di integrazione del Consiglio, alla luce del nuovo statuto: la proposta è approvata all’unanimità.</p>
<p>Al termine dei lavori è intervenuto Leopoldo Tartaglia, Coordinatore del Dipartimento Politiche Globali, che ha evidenziato l’importanza del documento della Segreteria che disegna nuovi scenari di politica internazionale e della cooperazione,  come strumento politico-operativo. Tartaglia ha, poi, sottolineato l’esigenza di un lavoro comune e della valorizzazione delle risorse complessive a disposizione. </p>
<p>L’Assemblea si è conclusa alle ore 14,00.</p>
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