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	<title>Progetto Sviluppo</title>
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		<title>Contributi P.A. Legge 124/17 art.1 comma 125</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Feb 2018 12:04:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi P.A. - L.124/17 art.1 comma 125]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p syle="font-weight: bold; font-size:20px; font-family:"Verdana">Contributi P.A. </p>
<p>
<a href="http://www.prosvil.cgil.it/media/contributi/ContributoPAaa2017.pdf">Anno 2017</a></p>
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		<title>Tutte le trasmissioni radio del progetto Decent Work</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 10:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[DECENT WORK]]></category>
		<category><![CDATA[Radio]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito il link alla pagina del sito di Radio Articolo 1 con l&#8217;elenco completo delle trasmissioni realizzate dal progetto:]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito il link alla pagina del sito di Radio Articolo 1 con l&#8217;elenco completo delle trasmissioni realizzate dal progetto:</p>
<p><a href="http://www.prosvil.cgil.it/media/pul_trasp.png"><img class="alignleft size-full wp-image-3192" alt="pul_trasp" src="http://www.prosvil.cgil.it/media/pul_trasp.png" width="10" height="10" /></a> <a href="http://www.radioarticolo1.it/jackets/cerca.cfm?str=decent+&amp;contenuto=audio" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3193" alt="logo_pop_up_streaming_pubblica" src="http://www.prosvil.cgil.it/media/logo_pop_up_streaming_pubblica.png" width="296" height="76" /></a></p>
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		<title>Camusso a congresso sindacato indiano Sewa, ancora lunga la strada per le pari opportunità</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 09:48:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Segretario Generale della CGIL ha ricordato come il meeting che si tiene in questi giorni in India nello Stato del Gujarat “è la conclusione formale di un progetto di cooperazione congiunta, durato tre anni, tra le nostre due organizzazioni, con l&#8217;obiettivo di assicurare un lavoro dignitoso a tutti, fondamentale aspirazione del movimento sindacale” » [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<table cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td></td>
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<td>Il Segretario Generale della CGIL ha ricordato come il meeting che si tiene in questi giorni in India nello Stato del Gujarat “è la conclusione formale di un progetto di cooperazione congiunta, durato tre anni, tra le nostre due organizzazioni, con l&#8217;obiettivo di assicurare un lavoro dignitoso a tutti, fondamentale aspirazione del movimento sindacale”<br />
» <a href="http://www.cgil.it/Archivio/PariOpportunita/Camusso_InterventoCongressoSewa_5feb13.pdf" target="_new">Leggi l&#8217;intervento</a>&nbsp;</td>
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<td><a id="ctl00_ContentPlaceHolder1_Notizia1_lnkPhotozoom" href="http://www.cgil.it/PhotoHandler.ashx?PhotoID=4839" target="_blank"><img id="ctl00_ContentPlaceHolder1_Notizia1_imgPhoto" alt="" src="http://www.cgil.it/PhotoHandler.ashx?&amp;Size=M&amp;PhotoID=4839" align="left" /></a> 05/02/2013 <i>Condividi su:</i>  <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?s=100&amp;p[title]=CGIL:%20Camusso%20a%20congresso%20sindacato%20indiano%20Sewa,%20ancora%20lunga%20la%20strada%20per%20le%20pari%20opportunit%C3%A0&amp;p[summary]=Il%20Segretario%20Generale%20della%20CGIL%20ha%20ricordato%20come%20il%20meeting%20che%20si%20tiene%20in%20questi%20giorni%20in%20India%20nello%20Stato%20del%20Gujarat%20%E2%80%9C%C3%A8%20la%20conclusione%20formale%20di%20un%20progetto%20di%20cooperazione%20congiunta,%20durato%20tre%20anni,%20tra%20le%20nostre%20due%20organizzazioni,%20con%20l%27obiettivo%20di%20assicurare%20un%20lavoro%20dignitoso%20a%20tutti,%20fondamentale%20aspirazione%20del%20movimento%20sindacale%E2%80%9D%3Cbr%3E%C2%BB%20%3Ca%20target=%22_new%22%20class=%22LinkStandard%22%20href=%22http://www.cgil.it/Archivio/PariOpportunita/Camusso_InterventoCongressoSewa_5feb13.pdf%22%3ELeggi%20l%27intervento%3C/a%3E&amp;p[url]=http://www.cgil.it/DettaglioDocumento.aspx?ID=20545&amp;p[images][0]=http://www.cgil.it/grafica/testa_rovescio_01.jpg" target="_blank"><img alt="condividi su Facebook" src="http://www.cgil.it/images/segnala_facebook.gif" width="18" height="18" /></a> <a href="http://twitter.com/home?status=CGIL:%20Camusso%20a%20congresso%20sindacato%20indiano%20Sewa,%20ancora%20lunga%20la%20strada%20per%20le%20pari%20opportunit%C3%A0%20%28http://www.cgil.it/DettaglioDocumento.aspx?ID=20545%29" target="_blank"><img alt="condividi su Twitter" src="http://www.cgil.it/images/segnala_twitter.gif" width="18" height="18" /></a></p>
<div></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: Arial;">“Negli ultimi decenni sono stati compiuti passi importanti, le donne hanno maggiore potere”, ma questa “è solo una rappresentazione molto parziale delle condizioni lavorative femminili: se guardiamo il quadro completo vediamo che è fatto di ombre piuttosto che di luci. La situazione reale mostra che il cammino da percorrere è ancora lungo”. Con queste parole il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, ha aperto il suo intervento al congresso di Sewa (il sindacato indiano &#8216;Self Employed Women Association&#8217;) che si tiene in questi giorni in India nello Stato del Gujarat.</span><span style="font-family: Arial;"> Sewa organizza dal 1972 le donne provenienti dai settori dell&#8217;economia cosiddetta informale, che in India si stima comprenda il 94% della forza lavoro femminile. Un sindacato, fa sapere la CGIL, che rappresenta un’esperienza interessante e molto speciale nel suo genere sia per la composizione della sua rappresentanza esclusivamente al femminile che per la struttura organizzativa molto articolata. Per queste ragioni e per il successo della sua crescita (oggi conta 1.350.000 iscritte) è oggetto di studio in molte parti del mondo, sia industrializzato che non.</span><span style="font-family: Arial;"> La presenza del Segretario Generale CGIL al congresso di Sewa deriva, come ha spiegato nel suo intervento, non solo dal fatto che questo sindacato indiano “rappresenta, organizza e dà una voce collettiva alle donne, con particolare cura ed attenzione per le più vulnerabili ed emarginate”; ma anche perché “questo meeting è la conclusione formale di un progetto di cooperazione congiunta, durato tre anni, tra le nostre due organizzazioni, con l&#8217;obiettivo di assicurare un lavoro dignitoso a tutti, fondamentale aspirazione del movimento sindacale”.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial;"> Proprio su questo tema Camusso ha centrato il suo intervento: “Restano grandi differenze tra i sessi nel mondo del lavoro, nel quale le donne e soprattutto le giovani donne rappresentano uno dei segmenti più vulnerabili. E c&#8217;è ancora molta strada da fare per ottenere pari opportunità per le ragazze e le giovani donne nella società mondiale e superare le ineguaglianze di genere”. Un lavoro che sconta alcuni pregiudizi. “A volte &#8211; ha sottolineato &#8211; la gente non capisce perché le organizzazioni sindacali siano per loro importanti o quale ruolo svolgano. Ciò accade soprattutto in situazioni in cui si negano diritti umani fondamentali, uno dei quali è proprio la libertà di associazione.  Organizzare le giovani donne è la &#8216;conditio sine qua non&#8217; per la realizzazione dell&#8217;agenda per il lavoro dignitoso”.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial;"> Susanna Camusso ha poi ricordato “un importante campagna nazionale lanciata dalla CGIL sulla violenza contro le donne”, riassunta negli striscioni che campeggiano sulla sede di corso d&#8217;Italia e sulle altre 134 sedi in tutta Italia con su scritto: &#8216;La violenza sulle donne è una sconfitta per tutti&#8217;. Proprio su questo stesso tema, Camusso ha concluso: </span><span style="font-family: Arial;">“</span><span style="font-family: Arial;">Nelle scorse settimane ci siamo sentiti molto orgogliosi e solidali con il popolo indiano, che è stato capace di rompere il muro di silenzio esistente intorno alla violenza sulle donne. La reazione popolare indiana ci ha confermato che questa lotta non ha né frontiere geografiche, né distinzioni di condizione sociale o di religione, ma che si tratta di una lotta culturale, correlata ai principi universali del rispetto della dignità umana e, quindi, al significato dell&#8217;identità individuale, che è parte di tutti noi in quanto esseri umani”.</span></p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
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		<title>Progetto Mozambico &#8220;Mamme a lavorare, bimbi a scuola!&#8221;, presentata la relazione intermedia</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2013 11:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Attività]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 3 gennaio 2013 è stata presentata la relazione intermedia del Progetto Mozambico &#8220;Mamme a lavorare, bimbi a scuola!&#8221; realizzato da Progetto Sviluppo in collaborazione con Iscos Emilia Romagna e Mani Tese e co-finanziato dalla Provincia di Roma. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; ____________ leggi la Relazione (pdf)]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 3 gennaio 2013 è stata presentata la relazione intermedia del Progetto Mozambico &#8220;Mamme a lavorare, bimbi a scuola!&#8221; realizzato da Progetto Sviluppo in collaborazione con Iscos Emilia Romagna e Mani Tese e co-finanziato dalla Provincia di Roma.</p>
<p><a href="http://www.prosvil.cgil.it/?attachment_id=3177" rel="attachment wp-att-3177"><img class="alignleft size-full wp-image-3177" alt="mozambico" src="http://www.prosvil.cgil.it/media/mozambico.jpg" width="295" height="215" /></a></p>
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<p>____________<br />
<a href="http://www.prosvil.cgil.it/media/Relazione-intermedia-Prosvil-Mozambico.pdf">leggi la Relazione (pdf) </a></p>
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		<title>Lavoro e sussistenza al centro dell&#8217;agenda sviluppo post 2015</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 13:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[SIDEBAR Web News]]></category>

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		<description><![CDATA[Lavoro e sussistenza al centro dell&#8217;agenda sviluppo post 2015 &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lavorodignitoso.org/acm-on-line/Home/News/articolo18013743.html" target="_blank">Lavoro e sussistenza al centro dell&#8217;agenda sviluppo post 2015</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
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		<title>APPELLO delle organizzazioni della società civile alle istituzioni e alla politica</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 13:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[ La Cooperazione internazionale allo sviluppo: tessuto connettivo della comunità globale Appello delle organizzazioni della società civile  alle istituzioni e alla politica Nel mondo attuale diritti, responsabilità, interessi, assumono dimensioni globali, facendo sparire la distinzione tra istanze nazionali e processi internazionali. Per questo crediamo che qualsiasi partito o coalizione sia chiamata a governare l’Italia nella prossima [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> La Cooperazione internazionale allo sviluppo: tessuto connettivo della comunità globale</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><b>Appello delle organizzazioni della società civile  alle istituzioni e alla politica </b></p>
<p>Nel mondo attuale diritti, responsabilità, interessi, assumono dimensioni globali, facendo sparire la distinzione tra istanze nazionali e processi internazionali. Per questo crediamo che qualsiasi partito o coalizione sia chiamata a governare l’Italia nella prossima legislatura debba attuare una migliore e più coerente politica globale di sviluppo. In quanto organizzazioni della società civile impegnate nella lotta all’ingiustizia, nella promozione di un mondo più equo e sostenibile,  nell&#8217;affermazione della pace, della coesione sociale, dei diritti delle donne e delle bambine, nei partenariati condivisi, chiediamo che la cooperazione internazionale allo sviluppo diventi la componente qualificante delle relazioni internazionali dell&#8217;Italia, più che l’impiego delle nostre forze militari all’estero. Le politiche per i diritti umani, la solidarietà, l’equità, la sostenibilità e la pace devono divenire elementi centrali della strategia internazionale dell’Italia, con chiare priorità geografiche e tematiche, promuovendo la partecipazione di tutti gli attori, pubblici e privati, legando strettamente le politiche e le pratiche nazionali a quelle dei territori: perché questo sistema di relazioni e di soggetti impegnati nella solidarietà e cooperazione internazionale è la forza reale del nostro Paese. L&#8217;Italia può e deve compiere una trasformazione culturale aprendosi alle sfide globali, dotandosi di una cooperazione internazionale allo sviluppo più attuale  ed efficiente, che assicuri la coerenza, il coordinamento e l’efficacia delle politiche.</p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>QUELLO CHE CHIEDIAMO IN 10 PUNTI: NUOVE POLITICHE, NUOVI STRUMENTI, NUOVE RISORSE </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1.    Nella composizione del prossimo Governo sia presente un <b>alto referente politico alla guida della cooperazione</b> <b>internazionale allo sviluppo </b>con una delega piena e ampia sui temi della cooperazione internazionale allo sviluppo.</p>
<p>2.    Nel primo anno della prossima Legislatura il Parlamento riprenda e porti a termine <b>la riforma legislativa della cooperazione</b> italiana, accogliendo le proposte scaturite dal Forum della cooperazione di Milano dell&#8217;ottobre 2012 e favorendo la più ampia convergenza delle istanze di tutti gli attori, pubblici e privati, della cooperazione internazionale allo sviluppo del nostro Paese.</p>
<p>3.    Il futuro Governo favorisca il <b>coordinamento nazionale</b> delle iniziative di cooperazione internazionale allo sviluppo, sostenendo e valorizzando in particolare il <b>contributo della società civile</b> impegnata nella solidarietà internazionale e la cooperazione e i <b>partenariati territoriali</b>.</p>
<p>4.    Dal 2014 il Governo si impegni a destinare una <b>quota crescente di</b> <b>risorse</b> alle politiche di cooperazione internazionale allo sviluppo e a varare un <b>piano di riallineamento progressivo</b> e credibile degli aiuti italiani con gli obiettivi concordati in sede internazionale.</p>
<p>5.    Il futuro Governo garantisca una maggiore e più attiva partecipazione dell’Italia nella definizione delle politiche e nell’attuazione della <b>cooperazione europea </b>e delle <b>organizzazioni internazional</b>i.</p>
<p>6.    Il futuro Governo e le forze parlamentari si impegnino ad attuare pienamente una politica estera di distensione e promozione della pace, <b>riducendo produzione, vendita e impiego degli armamenti</b>, reinvestendo le risorse liberate nel budget nazionale in politiche coerenti di coesione sociale, aiuto e cooperazione internazionale allo sviluppo, attente alle tematiche trasversali delle relazioni di genere e della salvaguardia dell’ambiente.</p>
<p>7.    Il futuro Governo e le forze parlamentari si impegnino, a partire dal  2013, a <b>dedicare una quota considerevole dei fondi del Decreto per le Missioni Internazionali di Pace</b> ai progetti proposti dalle ONG per le aree di riferimento, per l&#8217;aiuto umanitario, il rafforzamento dei processi democratici e il sostegno ai percorsi di pacificazione in favore delle popolazioni colpite da guerre civili e conflitti regionali e la promozione dei diritti delle donne.</p>
<p>8.    Il Parlamento e il Governo <b>rafforzino la</b> <b>Tassa sulle Transazioni Finanziarie</b> includendo nella base imponibile <b>tutti gli</b> <b>strumenti</b> <b>derivati </b>edapplicandola <b>ad ogni singola operazione</b> e non al saldo netto di fine giornata come previsto nell’attuale normativa. Il <b>gettito</b> sia destinato alle politiche sociali nazionali, alla cooperazione internazionale allo sviluppo e al contrasto ai cambiamenti climatici.</p>
<p>9.    Il Governo <b>rimuova le barriere fiscali, normative e burocratiche</b> <b>che ostacolano l&#8217;impegno della società civile</b> nella realizzazione dei programmi di cooperazione internazionale allo sviluppo: stabilizzi ed elimini i massimali del 5&#215;1000 e ne garantisca la rapida erogazione, innalzi il tetto delle donazioni deducibili, esenti dall’IRAP e riduca le tariffe postali per le Onlus, garantisca la quota per la “lotta alla fame nel mondo” dell&#8217;8&#215;1000.</p>
<p>10.    Il Governo <b>rispetti gli</b> <b>impegni sulla trasparenza</b> presi dall&#8217;Italia al Forum sull&#8217;Efficacia degli Aiuti di Busan, implementando lo standard comune per la pubblicazione elettronica periodica e completa delle risorse utilizzate per la cooperazione internazionale allo sviluppo e dei risultati ottenuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i><span style="text-decoration: underline;">I Promotori dell’Appello al 14 gennaio 2013:</span></i></b></p>
<p><i> </i></p>
<ul>
<li><i>AIDOS</i></li>
<li><i>Arcs-ARCI</i></li>
<li><i>Associazione ONG Italiane </i></li>
<li><i>CINI &#8211; Coordinamento Italiano Network Internazionali (Actionaid, AMREF, Save the         Children, Emergenza Sorrisi, Terre des hommes, VIS)</i></li>
<li><i>CMSR &#8211; Centro Mondialità Sviluppo Reciproco  di Livorno</i></li>
<li><i>COASIC &#8211; Coordinamento ONG e Associazioni di Solidarietà Internazionale della Campania</i></li>
<li><i>COCIS </i></li>
<li><i>CoLomba – Coordinamento delle ONG Lombarde</i></li>
<li><i>Comunità Papa Giovanni XXIII</i></li>
<li><i>CONGER &#8211; </i><i>Coordinamento delle ONG dell&#8217;Emilia Romagna</i></li>
<li><i>CONGASS </i><i>- Coordinamento ONG e Associazioni di Solidarietà Siciliane</i></li>
<li><i>Coordinamento ONG e Associazioni di Cooperazione Internazionale della Toscana</i></li>
<li><i>COP &#8211; Consorzio delle  ONG Piemontesi</i></li>
<li><i>Cooperazione Lazio &#8211; Coordinamento ONG del Lazio</i></li>
<li><i>COSPE &#8211; Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti</i></li>
<li><i>Dokita onlus</i></li>
<li><i>FOCSIV-  </i><i>Federazione Organismi Cristiani di Servizio Internazionale Volontario</i></li>
<li><i>GCAP Italia – Coalizione italiana contro la povertà</i></li>
<li><i>IPSIA-ACLI</i></li>
<li><i>Link 2007 &#8211; Cooperazione in Rete (Cesvi, Cisp, Coopi, Cosv, Medici con l’Africa Cuamm, GVC, ICU, Intersos, Lvia)</i></li>
<li><i>Mani Tese</i></li>
<li><i>Marche Solidali &#8211; Coordinamento delle Organizzazioni Marchigiane di cooperazione ed educazione allo sviluppo</i></li>
<li><i>Osservatorio Italiano sull&#8217;Azione Globale contro l&#8217;AIDS.</i></li>
<li><i>Oxfam Italia </i></li>
<li><i>Progetto Sud</i></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Booklet &#8220;Making Migration Work for Development&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 13:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Sidebar-Risorse]]></category>

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		<description><![CDATA[Booklet &#8220;Making Migration Work for Development&#8221; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solidar.org/IMG/pdf/57_solidarbriefing_dwmd_recommendations.pdf" target="_blank">Booklet &#8220;Making Migration Work for Development&#8221;</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Booklet &#8220;Busting Migration Myths&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 12:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[DECENT WORK]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Sidebar-Risorse]]></category>

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		<description><![CDATA[  Booklet &#8220;Busting Migration Myths&#8221; &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solidar.org/IMG/pdf/54_booklet_migration_myths.pdf" target="_blank">  Booklet &#8220;Busting Migration Myths&#8221;</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ILO news: l’Italia ratifica la Convenzione sul lavoro domestico</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 12:48:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ILO news: l’Italia ratifica la Convenzione sul lavoro domestico &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilo.org/rome/risorse-informative/per-la-stampa/comunicati-stampa/WCMS_202855/lang--it/index.htm" target="_blank">ILO news: l’Italia ratifica la Convenzione sul lavoro domestico</a></p>
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		<title>Lavoratori domestici: ratificata dal governo italiano la convenzione 189</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 12:44:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[DECENT WORK]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sidebar-Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel giorno dell&#8217;iniziativa unitaria promossa da CGIL, CISL e UIL sul lavoro domestico dignitoso, il governo ratifica la Convenzione 189 per garantire una base minima di diritti sociali e lavorativi ai lavoratori domestici. Per la CGIL ora servono ulteriori misure: la defiscalizzazione degli oneri con una vasta azione di regolarizzazione e &#8216;formalizzare&#8217; il lavoro informale» [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel giorno dell&#8217;iniziativa unitaria promossa da CGIL, CISL e UIL sul lavoro domestico dignitoso, il governo ratifica la Convenzione 189 per garantire una base minima di diritti sociali e lavorativi ai lavoratori domestici. Per la CGIL ora servono ulteriori misure: la defiscalizzazione degli oneri con una vasta azione di regolarizzazione e &#8216;formalizzare&#8217; il lavoro informale»</p>
<p><a href="http://www.radioarticolo1.it/audio/2012/12/18/14829/lavoro-domestico-e-diritti-dei-migranti-parla-piero-soldini-cgil" target="_new">ASCOLTA L&#8217;INTRODUZIONE DI PIERO SOLDINI SU RADIO ARTICOLO 1</a></p>
<p><a id="ctl00_ContentPlaceHolder1_Notizia1_lnkPhotozoom" href="http://www.cgil.it/PhotoHandler.ashx?PhotoID=1311" target="_blank"><img id="ctl00_ContentPlaceHolder1_Notizia1_imgPhoto" alt="" src="http://www.cgil.it/PhotoHandler.ashx?&amp;Size=M&amp;PhotoID=1311" align="left" /></a><br />
“La ratifica della convenzione Ilo 189 per garantire una base minima di diritti sociali e lavorativi ai lavoratori domestici deve dare una spinta decisiva all&#8217;approvazione di quelle norme quadro generali per una politica omogenea di governo dell&#8217;immigrazione in Italia come in Europa”. E&#8217; quanto afferma il responsabile Immigrazione della CGIL Nazionale, Pietro Soldini, in merito alla notizia della ratifica da parte del governo italiano, con la firma del ministro degli Esteri, Giulio Terzi, della convenzione promossa dall&#8217;Organizzazione<br />
internazionale del lavoro centrata sui lavoratori domestici.<br />
Una notizia arrivata nel giorno dell&#8217;iniziativa unitaria CGIL, CISL e UIL, in occasione della giornata internazionale del migrante, sul tema &#8216;Lavoro dignitoso per il settore domestico&#8217;. Con questa firma, fa sapere il dirigente sindacale, “l&#8217;Italia diventa il primo paese europeo a farlo, e il settimo nel mondo, e dà un grosso contributo alla campagna promossa dal sindacato mondiale 12&#215;12 per il raggiungimento di dodici ratifiche entro la fine dell&#8217;anno”.<br />
Ma se la ratifica, aggiunge ancora Soldini, “può dare un contributo all&#8217;avvio di politiche per cercare di &#8216;formalizzare&#8217; il lavoro informale, lo strumento più efficace per fare emergere l&#8217;enorme sacca di lavoro nero che si annida in quello domestico è la defiscalizzazione degli oneri con una vasta azione di regolarizzazione”. Una proposta, lanciata dal responsabile Immigrazione del sindacato di Corso d&#8217;Italia al ministro del Lavoro, Elsa Fornero, presente all&#8217;iniziativa “sarebbe uno scambio positivo per il Paese: regolarizzare le tante lavoratrici e lavoratori in nero per nuove risorse nelle casse dello Stato”.<br />
La Convenzione 189 sul lavoro dignitoso per le lavoratrici e i lavoratori domestici, adottata nel 2011 dall’Organizzazione Internazionale del lavoro è stata fino ad ora ratificata da sette Paesi: Uruguay, Filippine, Mauritius, Nicaragua, Bolivia, Paraguay e Italia. Con la campagna mondiale &#8217;12&#215;12&#8242;, la Confederazione Internazionale dei Sindacati (ITUC –CSI), si è posta l’obiettivo di ottenere la ratifica della Convenzione entro il 2012, da parte di 12 Paesi. La campagna proseguirà, prevista per il 2013 la ratifica di ben 52 Paesi.</p>
<p><a href="http://www.ilo.org/rome/attivita/eventi-e-riunioni/WCMS_195524/lang--it/index.htm">GUARDA LA NEWS ANCHE SUL SITO DELL&#8217;ILO</a></p>
<p><a href="http://www.ituc-csi.org/italy,12618?lang=en">GUARDA LA NEWS ANCHE SUL SITO DELL&#8217;ITUC</a></p>
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<p><a href="http://www.prosvil.cgil.it/media/12-12_ita_dwmd.pdf">SCARICA IL VOLANTINO SUI DIRITTI DEI LAVORATORI DOMESTICI</a></p>
<p><a href="http://www.ilo.org/wcmsp5/groups/public/---europe/---ro-geneva/---ilo-rome/documents/normativeinstrument/wcms_157904.pdf">SCARICA IL TESTO DELLA CONVENZIONE 189</a></p>
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