Comunicato sulla Conferenza Internazionale Palestina/Israele del 21 luglio 2010

Posted on 23 luglio 2010 by Amministratore

Alla presenza di oltre cento persone, provenienti da molte strutture di categoria e confederali, associazionismo e università, si è realizzata la Conferenza Internazionale “Palestina/Israele: Crisi umanitaria, diritti del lavoro, scenari e soluzioni politiche per uscire dal conflitto e dalla spirale di violenza che impediscono la soluzione di pace in Medio Oriente” promossa dal Dipartimento Internazionale CGIL sulla questione Israelo-Palestinese, affrontando gli aspetti legati alla crisi umanitaria, agli scenari politici nelle due rispettive società ed il ruolo e le responsabilità della comunità Internazionale.
Filippo Grandi (UNRWA) ha disegnato una chiara fotografia della situazione degli oltre cinque milioni di rifugiati palestinesi, la necessità di dare un futuro di diritti alle nuove generazioni e di togliere l’embargo umanitario su Gaza. Questione, questa, ripresa da tutti gli interventi, che si sono susseguiti. Avraham Burg ha descritto, con la sua proverbiale capacità oratoria, quanto sia complesso il quadro politico locale, regionale ed internazionale, lanciando la sfida che dalle tante debolezze che abbiamo di fronte, in termini di leadership politica, dobbiamo trovare la volontà e la capacità di trasformare questo quadro in una posizione di forza della società civile e delle grandi organizzazioni progressiste e democratiche.
Pure gli altri interventi hanno completato il quadro: Fredrich Buttler (OIL), sulle condizioni del lavoro sempre più drammatiche e la necessità di avviare un’azione internazionale di sostegno alle organizzazioni sindacali sotto il coordinamento della CSI; Adel Atieh (Del. Palestina), la politica aggressiva del governo israeliano con i nuovi insediamenti, la mortificazione dell’autorità palestinese alla quale non vengono offerte reali possibilità di creare consenso, contro, invece, scelte politiche e militari che fomentano l’estremismo e la crescita dei movimenti fondamentalisti all’interno della società palestinese, e l’assenza dell’Europea come attore politico, hanno chiuso la serie degli interventi programmati.

Per la CGIL, prima Nicoletta Rocchi, poi Guglielmo Epifani, hanno rispettivamente, introdotto e concluso i lavori di questa conferenza che, riprendendo le parole finali del Segretario Generale; “ancora una volta, è la dimostrazione dell’impegno della CGIL che, nonostante il periodo di grandi crisi che sta caratterizzando l’attività del sindacato nel contesto nazionale, la questione medio orientale è e rimane, per la CGIL, uno dei passaggi cruciali per costruire pace, sicurezza e sviluppo sostenibile, per l’area del Mediterraneo e per il mondo intero, ed è per questo che riteniamo un grande errore l’assenza di impegno del nostro governo e chiediamo all’Unione Europea di assumere quel ruolo politico che le corrisponde nello scacchiere internazionale”. In fine, l’impegno assunto, è che a partire da questo appuntamento, la CGIL sarà protagonista di nuove iniziative a sostegno della pace in Medio Oriente.