VideoSewa a Roma: un corso di videoproduzione per due esponenti del sindacato indiano Sewa

Posted on 07 aprile 2011 by Amministratore

Dal 18 al 26 Marzo si è tenuto il workshop di videoproduzione organizzato da Progetto Sviluppo nell’ambito del progetto MAE Aid 9221 volto alla formazione ed empowerment delle donne nello stato del Gujarat, India, in collaborazione con l’Academy di SEWA (Self Empowerment Women Association).

Il corso, tenuto da Mastofabbro, factory di produzione audio/video, presso lo studio dell’Associazione in Via Fortebraccio 56, Roma, ha visto la partecipazione in qualità di formatore di Stefano Cormino, come collaboratori tecnici Pier Paolo Patti e Ignazio Vellucci, mediatrice culturale e interprete di lingua hindi Rosella Fanelli.

Le due partecipanti al corso, esponenti della Sezione Video di Sewa con pluriennale esperienza nella produzione di videodocumentari, sono state Aruna Parmar e Manjula Raval.

Lo scambio di conoscenze tecniche e teoriche relative alla produzione di un video sociale è stato molto proficuo. Un’occasione per tutti i partecipanti al corso di mettere in discussione il proprio approccio al lavoro, anche da un punto di vista etico.

Durante questi giorni in diversi momenti abbiamo avuto modo di confrontarci sulle condizioni delle donne nelle nostre culture, quali limiti ed opportunità le caratterizzano, quali potenzialità avesse la realizzazione di filmati come il nostro nella comprensione dei cambiamenti legati alla globalizzazione e alla messa in condivisione delle proprie pratiche creative.

Grazie alla mediazione culturale di Rosella Fanelli è stato possibile fin da subito dialogare, comunicandoci le rispettive aspettative legate al progetto. In nessun momento si è avvertita la differenza linguistica.

Questo il video realizzato:

Di seguito un breve reportage dei giorni del workshop.

Venerdì 18 marzo, alle ore 21.00 è avvenuto l’incontro con le partecipanti Parmar e Raval. Abbiamo condiviso il calendario del workshop, definendo al meglio la divisione dei compiti e gli obiettivi del progetto.

Sabato 19 marzo ci siamo confrontati sulle diverse modalità di lavoro, verificando la conoscenza delle tecnologie in uso durante il workshop.

Sono state fornite informazioni di base sul funzionamento delle videocamere (Panasonic 3 CCD, Mini-Dv Pal, modello AGDVX100 ed una Sony HDV-FX1E) e dei microfoni (clip radio e mic direzionale semicardiode). Abbiamo creato un nuovo progetto su Final Cut Pro e preso conoscenza dei comandi principali del software. Per le partecipanti è stata la prima volta in cui sono entrate in contatto con la tecnologia HD.

Presa visione di alcuni brevi video realizzati rispettivamente da SEWA e da Mastofabbro, è stato deciso di filmare le interviste con le due camere sincronizzate avvalendoci del supporto di un fonico per la registrazione audio. Una camera sarebbe stata sul treppiedi, l’altra utilizzata a mano. In questo modo abbiamo intervistato Rosella, che ha raccontato la sua lunga esperienza di contatto e relazione con la cultura indiana avendo vissuto in India per 15 anni ed essendo una ballerina Kathak riconosciuta a livello internazionale. Mentre un operatore di Mastofabbro e Aruna Parmar filmavano Manjula Raval aveva il compito di fare le domande.

In seguito Manjula stessa è stata protagonista di una intervista. Sebbene non utilizzata nel montaggio finale questa intervista ci ha permesso di comprendere che indirizzo poteva avere il video-documentario, mentre da un punto di vista tecnico ci ha consentito di fissare una prassi di ripresa audio/video ripetuta nei giorni successivi. La giornata si è conclusa alle ore 19.

Domenica 20 marzo ci siamo recati a Piazza Vittorio, un’area a forte presenza di migranti, per filmare una dimostrazione di ballo kathak tenuta da Rosella Fanelli, con la partecipazione di Manjula Raval. Durante le riprese è stato chiesto alle due partecipanti di filmare scene del quotidiano, senza una sceneggiatura precisa, allo scopo di rappresentare senza filtri l’immagine della donna attraverso il loro sguardo.

Le riprese si sono concluse alle ore 14. Successivamente nel pomeriggio, senza la presenza del formatore, le due stagiste hanno visitato il centro di Roma, e con la camera data loro in dotazione da SEWA, hanno effettuato altre riprese in esterni.

Lunedì 21 marzo sono state realizzate le ultime due interviste.

Al mattino abbiamo incontrato Reshma, una ragazza di 20 anni di origini indiane adottata in Italia. Il suo punto di vista si è rivelato molto interessante perchè, tornata da poco dal suo primo viaggio in India, rappresentava un buon osservatorio per comprendere quali differenze macroscopiche possono esistere tra la condizione della donna in India e quella di una ragazza in Italia. Anche in quest’occasione Aruna Parmar e Manjula Raval hanno filmato una serie di scene del quotidiano mettendole in relazione con le diverse figure femminili, molte straniere, presenti nel quartiere.

Nel pomeriggio abbiamo visitato il centro Yoga in cui lavora Roshni, una donna indiana che da 20 anni vive in Italia, dove ha creato la propria famiglia. Anche in questo caso l’intervista è stata molto interessante: dalle parole di Roshni abbiamo compreso cosa può voler dire emancipazione femminile in un’ottica diversa da quella occidentale e per certi aspetti anche da quella indiana.

Martedì 22 marzo si è tenuto una visita presso lo studio di sonorizzazione Studio16.

Le partecipanti hanno preso parte alle differenti fasi che portano alla creazione della colonna internazionale di un prodotto audiovisivo. Creazione degli effetti sonori, montaggio audio, rumorizzazione: un approccio per le due stagiste del tutto nuovo a questa fase creativa della produzione video. Sono state girate delle immagini per documentare la visita.

Dal pomeriggio del 22 fino al giorno 25 abbiamo lavorato all’editing del filmato. Il formatore durante tutte le fasi della postproduzione ha alternato alla pratica di montaggio non lineare su piattaforma Apple, sistema operativo Mac OsX, con l’uso di Final Cut Studio 3, lezioni teoriche di montaggio audio/video ed approfondimenti sulle funzionalità del programma.

Le due stagiste hanno imparato l’uso delle multiclip e le tecniche per  organizzare una registrazione multicamera.

Ogni fase è stata condivisa, il girato è stato visionato, poi è stata costruita una traccia video composta unicamente dalle interviste, sono stati realizzati dei premontati delle diverse scene filmate, e sono stati aggiunti alle interviste fino ad ottenere il montaggio finale. Infine sono state aggiunte le musiche, i titoli ed i sottotitoli.

La sera di venerdì 25 marzo, presso l’Associazione Bibliothé, da molti anni attiva nella promozione della cultura e dell’arte indiana a Roma è stato presentato il video e si è discusso insieme al Presidente e a tutta la struttura di Progetto Sviluppo coinvolta nell’organizzazione del workshop sui risultati dell’esperienza vissuta assieme.

L’ultimo giorno, sabato 26 marzo, su richiesta delle partecipanti abbiamo chiarito alcune pratiche di lavoro apprese nel corso del workshop ed editato altri materiali video che le due stagiste hanno potuto riportare ad Ahmedabad per poter trasmettere i contenuti formativi acquisiti ad altre esponenti dell’Academy di Sewa.

Stefano Cormino, Mastofabbro Agency