Decent work for all! Al via un nuovo progetto triennale

Posted on 26 aprile 2010 by Amministratore

“Decent work for all! Making migration work for development project”  è il titolo dell’iniziativa che impegnerà  Progetto Sviluppo nella realizzazione,  nel periodo 2010-2012, di attività di informazione, convegni, seminari, sul tema del lavoro dignitoso.

Il Progetto coinvolge 7 organizzazioni che aderiscono al network europeo Solidar: Pour la Solidarité (Belgio), Czech Council on Foreign Relations (Czech Republic), Solidarité Laique (Francia), Iscos Cisl e Progetto Sviluppo Cgil (Italia), Ado Sah Rom (Romania), Iscod (Spagna).

Il progetto ha l’ambizione di dimostrare che il deficit di Lavoro dignitoso è una delle principali cause delle Migrazioni, mobilitare i cittadini europei per la promozione di “azioni positive” nei Paesi c.d in via di sviluppo,  sensibilizzare gli attori politici e le istituzioni perchè siano individuati strumenti idonei allo sviluppo della cooperazione e della collaborazione tra i popoli e i Paesi.

Oggi, per la maggior parte, i Migranti (almeno 200 milioni) sono lavoratori e lavoratrici alla ricerca di un lavoro decente per una vita dignitosa. Essi possono  giocare un ruolo importante  nella lotta alla povertà nei Paesi di origine.

L’aumento della ricchezza a livello mondiale non ha prodotto miglioramenti nelle condizioni di vita della maggioranza della popolazione del mondo:

-         la metà della forza lavoro mondiale guadagna meno di 2 dollari al giorno;

-         12,3 milioni di uomini e donne lavorano in condizioni di schiavitù;

-         200 milioni di bambini minori di 15 anni lavorano anzichè andare a scuola.

Sono sempre di più le persone che si vedono obbligate a guadagnarsi la vita nella cosiddetta economia informale, senza protezione sociale né diritti e con lavori precari.

La Confederazione sindacale internazionale, la Confederazione europea, Solidar ed altre associazioni portano avanti, da alcuni anni, campagne per il decent work nella convinzione che il lavoro dignitoso sia un elemento essenziale per combattere la povertà e per migliorare le condizioni di vita degli uomini e delle donne.

Le rivendicazioni principali riguardano:

- buone condizioni di lavoro e risorse sufficienti per far fronte alle necessità  economiche, sociali e familiari di base;

- diritti sindacali (di associazione e di contrattazione collettiva);

- rafforzamento e ampliamento delle protezioni sociali (sicurezza sociale, pensioni, indennità di disoccupazione, servizi sanitari);

- accordi commerciali giusti che non danneggino i più poveri;

- rispetto delle norme fondamentali del lavoro da parte delle istituzioni finanziarie;

- incremento degli aiuti allo sviluppo (almeno lo 0,7 % del PIL);

- garanzia degli stessi diritti per i migranti.